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Il missaggio di un podcast musicale

Quando si decide di produrre un podcast ad argomento musicale, diventa fondamentale curare l’aspetto della qualità del suono. Oltre alle abilità dello speaker e alla scelta della programmazione musicale, entrano in gioco aspetti più tecnici che non bisogna sottovalutare. Uno di essi è, ad esempio, il missaggio delle diverse tracce.

I software

Per missare un podcast che contiene la voce dello speaker e vari brani, bisognerà lavorare con un editor multitraccia. In rete ne esistono alcuni che sono completamente gratuiti, come ad esempio Audacity. In alternativa, si può optare per la versione “free” di un software più complesso, come Studio One Prime della Presonus.

Missaggio e mastering: principali differenze

Il missaggio delle tracce serve a bilanciare volumi, durate e altre caratteristiche dei vari interventi, come ad esempio l’equalizzazione, la compressione o la riduzione del rumore. Una volta effettuate queste operazioni, il file stereo che viene prodotto passa alla fase di mastering, che consiste nell’applicare una leggera compressione, la normalizzazione o aggiustare il volume o l’EQ generale, a seconda dei casi. Un mastering non proprio professionale, ma comunque più che sufficiente per la maggior parte dei podcast, si può anche effettuare direttamente sul canale stereo del mixer virtuale della DAW (il software di produzione).

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Podcast: musica e diritti d’autore

Chi produce podcast lo sa bene: uno dei principali problemi che si devono affrontare quando si mette su un programma è quello dei diritti d’autore della musica che viene inserita all’interno delle puntate. Per evitare di essere segnalati oppure di incorrere in pesanti multe, è bene non violare le normative. Così come in molte altre occasioni, il web può dare una mano anche ai producer radiofonici/podcaster alle prime armi.

Piattaforme Creative Commons

Quando un artista decide di pubblicare i propri lavori con licenza Creative Commons, significa che è possibile utilizzare i brani senza pagare alcun diritto, a patto che vengano rispettate determinate condizioni, che possono variare. Per esempio, i brani non possono essere usati come sottofondo per pubblicità, ma solo per programmi senza fini di lucro. In molti casi, viene richiesta l’attribuzione all’artista, che può essere inserita anche sui metadati.

Musica Royalty Free

Esistono molti siti internet che vendono brani, effetti o transizioni per podcast. Alcune piattaforme sono in abbonamento, mentre su altre si acquistano i singoli brani. Una volta comprato il materiale audio, è possibile usarlo per qualsiasi tipo di programmazione, anche pubblicitaria. È un piccolo investimento che garantisce di operare nella legalità e di far pervenire qualche meritata royalty anche ai creatori/compositori.